GIANLUIGI TROVESI e SCARLATTI JAZZ ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO DI PALERMO

Dedalo

 

Gianluigi Trovesi clarinetti e sassofoni
Mauro Schiavone
pianoforte
Paolo Sorge chitarra
Giuseppe Urso batteria
Vito Giordano direttore, tromba solista
4 trombe, 4 tromboni, 5 sax, pianoforte, contrabbasso/basso elettrico, chitarra, batteria, voci, direzione musicale.

Programma
Musiche di Gianluigi Trovesi e Corrado Guarino

 

Gianluigi Trovesi si diploma in clarinetto con il M° Giuseppe Tassis, studia armonia, contrappunto e fuga con il M° Vittorio Fellegara e si esibisce in complessi di musica classica, da ballo e jazz. Dopo importanti esperienze con Franco Cerri e Giorgio Gaslini, vince il concorso nazionale per primo clarinetto e sax alto solista dell’Orchestra Nazionale (Big band) della Rai di Milano.
I primi dischi a suo nome Baghet e Cinque piccole storie incisi alla fine degli anni Settanta lo fanno conoscere sulla scena jazzistica italiana e internazionale.
Si afferma sviluppando un linguaggio che associa al jazz memorie e codici di musiche diverse, popolari e colte.
Con il fisarmonicista Gianni Coscia ha creato un lungo sodalizio musicale che li ha portati a esibirsi nelle sale di tutto il mondo.
Nel 1998 i festival francesi di Coutances, le Mans e La Villette di Parigi gli commissionano una suite ispirata al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, poi incisa nel 2000 per la Enja. Molte orchestre lo invitano ad eseguire sue composizioni: la WDR Big Band di Colonia; Orchestra Internazionale di Guimaraes; Bergen Big Band; Bruxelles Jazz Orchestra,; Orchestra sinfonica della Provincia di Bari; Big Band della Repubblica Ceca; Big Band del Conservatorio di Lucerna; Big Band della Slovenia. L’Orchestra sinfonica della Svizzera Italiana commissiona un’opera dedicata alla Montagna incantata di Thomas Mann, presentata nell’estate del 2011 in tournée in Svizzera.
Ha partecipato a progetti ed incisioni di numerosi musicisti, italiani – in particolare Paolo Fresu ed Enrico Rava – e stranieri Kenny Wheeler, Misha Mengelber, Conny Bauer, Anthony Braxton, Keith Tippett, Cecil Taylor, Misha Mengelberg, Clarinet Summit, Peter Kowald, Gunther Sommer, Zhivaro, Michel Portal, Louis Sclavis, ed è membro dell’Italian Instabile Orchestra, ensemble nazionale che riunisce i migliori musicisti dell’avanguardia italiana.
Molte le collaborazioni in “ambito barocco”: con l’ensemble L’Arpeggiata di Christina Pluhar, incidendo All’improvviso – dove jazz e musiche tradizionali si riuniscono nello spirito improvvisativo del barocco e compiendo tournée in tutto il mondo; con l’ensemble La Venexiana, con cui nel 2011 porta in scena al festival di Halle Handel meets jazz; con Attilio Cremonesi e l’Orchestra d’archi di Vienna (2010); con il violinista e direttore Stefano Montanari.
Per il Cinema ha composto, insieme a Gianni Coscia, le musiche dei film Mi piace lavorare: mobbing di Francesca Comencini, e Liscio di Claudio Antonini; ha collaborato alle opere di Luigi Cinque e al film svizzero Pane per tutti, musiche di Christoph Baumann e Jacques Siron.
Per il Teatro, insieme a Gianni Coscia ha portato in scena In cerca di voce, ed ha partecipato allo spettacolo di Paolo Damiani I kiss your hands, con Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Danilo Rea e Rita Marcotulli. Scrive musiche per Letteratura e Poesia, collaborando con Giuseppe Cederna e a diversi progetti di Stefano Benni.
Il festival di Barga Jazz ha dedicato l’intera edizione del 2001 a lui ed alle sue musiche.
Per meriti artistici è stato insignito dei titoli di Ufficiale della Repubblica Italiana (Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi), Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres (République Française) e Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana (Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano).

La Scarlatti Jazz Orchestra del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo è un organico divenuto stabile in tempi recenti con direzione musicale e dimensioni variabili in funzione del repertorio e delle singole progettualità. Ospita al proprio interno alcuni dei più brillanti studenti dell’istituto affiancati dai docenti del corso di Jazz.
La SJO svolge un’attività regolare durante l’anno accademico (a partire dal 2018 sono previste 3 nuove produzioni per ogni anno) frequentando una grande varietà di repertori che vanno dalla Swing Era alle pagine del jazz contemporaneo, inclusi lavori composti espressamente per arricchirne il repertorio nella direzione dei nuovi linguaggi musicali.