OTTETTO DELL’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

Concerto organizzato da ASSOCIAZIONE MUSICALE ETNEA per l’apertura di Porte Aperte 2019

OTTETTO DELL’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

Emanuele BULTRINI Italia – Chitarre
Peppe D’ARGENZIO Italia – Sassofoni
Duilio GALIOTO Italia – Pianoforte e tastiere
Ernesto LOPEZ MATURELL Cuba – Voce, batteria
Carlos PAZ DUQUE Ecuador – Voce, flauti andini
Pino PECORELLI Italia – Basso elettrico
Kaw DialI MadI SISSOKO Senegal – Voce, kora
Ziad TRABELSI Tunisia – Oud, voce

Formazione “tascabile” dell’ Orchestra di Piazza Vittorio, definita come “il primo e il più importante ensemble multietnico italiano”. Nato nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città, il progetto continua a dimostrare come mischiare culture sia occasione per produrre bellezza.

L’Orchestra si è sempre basata su due aspetti fondamentali: il Viaggio e l’Incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma. L’incontro dei musicisti e dei loro repertori. Il viaggio dell’Orchestra per strade nuove, spesso in tour in Italia e nel mondo. Nel corso di un viaggio i luoghi cambiano, ma anche i viaggiatori. Le numerose performance live negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi come artisti, definendo le musica dell’Orchestra e allargando il suo repertorio. Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone. E’ questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel tempo ogni elemento ha cambiato il proprio modo di pensare alla musica lavorando insieme per lo stesso obiettivo, cercando di dare vita volta per volta a qualcosa di nuovo, come nel caso dell’Ottetto. Ognuno di loro ha avuto la capacità di definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il repertorio presentato dall’Ottetto è il risultato di questi anni passati a suonare insieme, in una costante rielaborazione del materiale musicale, qui proposto in forma più essenziale, restituendo all’ascoltatore le emozioni e le sensazioni che i musicisti provano quando una canzone di un singolo musicista diventa la canzone di tutti i musicisti dell’Orchestra.

Quando l’OPV lavora alla scrittura di una canzone, pensa naturalmente a come funzionerà sul palco. E’ sul palco che questo gruppo si è formato, è cresciuto ed ha costruito il proprio linguaggio variando, nei suoi 17 anni di attività, dimensioni, strumentazione e linguaggi. Negli ultimi anni, accanto alle produzioni di natura più teatrale, come “Il Flauto Magico”, “Don Giovanni”, “il Giro del Mondo in 80 minuti”, “Carmen” e il “Credo”, che hanno portato l’Orchestra a esibirsi con fortuna nei teatri più prestigiosi in Italia e in Europa, è nato un organico più tascabile, voglioso di sperimentare dal vivo le nuove composizioni nate in sala prove, e composto principalmente dai cantanti e dal cuore ritmico del gruppo.