Alfio Antico e Carmelo Chiaramonte – “Haju fami”

 

Alfio-Antico-e-carmelo-Chiaramonte

A qualsiasi ora tu giunga a casa di Carmelo, la prima domanda che ti viene posta è: “Hai
fame?”. E qualsiasi sia la tua risposta , dopo pochi minuti, ti ritrovi un favoloso piatto
preparato apposta per te. Amore e poesia.
A qualsiasi ora tu incontri Alfio, lui ti sazia dei suoi racconti di vita pastorale e musicale,
tanto da farti pensare che abbia già vissuto due secoli. Passione e poesia.
È la poesia il denominatore comune.
Un giorno Carmelo stava soffriggendo delle pietre col “lippo” e qualche spicchio d’aglio per
preparare un “finto” brodo di pesce. Alfio , sentendo il ritmo della pietre che saltavano in
padella prende uno dei suoi tamburi e comincia a suonare. Gli altri musicisti presenti si
aggregano con marranzani, contrabbasso, chitarre e fiati e nasce “u nasu”.
Un gustoso percorso musical-culinario dove la poesia padroneggia. Ogni senso viene
soddisfatto. Tutto parte dal naso che si impadronisce degli odori. Poi l’udito, la vista, il tatto
e il gusto. Infine il cuore che si riempie di tutte queste emozioni e gioisce.
Chi assiste a questa performance torna a casa sazio. Da tutti i punti di vista. E poco dopo
senti un languorino : “Haju fami” dice il cuore. E sei pronto a rivivere l’esperienza.

teaser: https://youtu.be/-EyRCmxu5Q0

Testi e musiche: Alfio Antico e Carmelo Chiaramonte
Alfio Antico: voce e tamburi

Carmelo Chiaramonte: percussioni culinarie
Puccio Castrogiovanni: plettri, marranzani
Amedeo Ronga: contrabbasso
Raffaele Brancati: fiati

 

alfio-antico

Alfio Antico

 

“Alfio Antico è il mastro Geppetto della world music. I suoi burattini sono i tamburi. Li forgia
in forme differenti, con pelli diverse, li ricama, li “alliscia” e – unico e rarissimo caso al
mondo – riesce a dare loro una voce, un cuore e un’ anima. Il tamburo nelle mani del
“grande lentinese” non è soltanto o semplicemente uno strumento. Prende vita. È il
compagno di notti trascorse sotto le stelle a guardia di un gregge di pecore, è il giocattolo
che non ha mai avuto nell’infanzia, «è la mia famiglia: padre e madre, fratelli e sorelle, figli,
nonni e nipoti, zii e cugini. Quando sto con i tamburi sul palco è come veder riunita tutta la
famiglia: siamo solo noi ma siamo tutti noi». Semu suli, semu tutti. Il tamburo parla, tuona,
tace, urla, si lamenta, ride. Ha l’istinto e la carnalità dell’animale. Il virtuosismo e la
destrezza del genio. La malinconia per il passato. È il calore della carezza, il silenzio della
notte, il soffio del vento, lo scroscio della pioggia, il suono delle quattrocento campane del
gregge. È battito, è sonorità, è parola. È ritmo, è armonia, è melodia. È ironia, è rabbia, è
romanticismo. È tutt’uno con Alfio Antico. «Io sono il tamburo».
Il tamburo è il sole che sta al centro del mondo ancestrale e romantico di Antico, attorno al
quale possono ruotare altri pianeti. Ancestrale e futurista, acustico ed elettronico,
tradizionale e sperimentale, colto e popolare, tragico e comico, teatrale e musicale,
bucolico e spettrale, minimale e sontuoso. Con i tamburi di Alfio Antico hanno dialogato in
musica Fabrizio De André, Lucio Dalla, Vinicio Capossela, Carmen Consoli e Colapesce,
in teatro Scaparro e Albertazzi, per citare soltanto alcune delle innumerevoli
collaborazioni.
Semu tutti. Ci siamo tutti nel mondo del “dio del tamburo”.
Un mondo in cui ‘l’acqua tannu era pulita comu la nostra civiltà’.”

Giuseppe Attardi

 

Carmelo Chiaramonte

Carmelo-Chiaramonte

Chef di Cucina e performer gastronomico. Appassionato dal potere espressivo delle
materie prime, ne sfrutta il fragore accostandole al teatro e alla musica.
Ha scritto e tenuto 18 lezioni di Cucina a Teatro, prodotti dal Parco della Musica presso
l’Auditorium di Roma.
Tra le sue performance più gustose La cucina dell’Amore, ispirata a rari testi di cucina
erotica d’Europa, tenuta per la prima volta allo Sponz fest 2014 di Calitri (Av), diretto da
Vinicio Capossela.
Ha scritto alcuni libri; A tutto tonno (ed. Bibliotheca Culinaria), Petite Philosophie du
Champignon (Ed. Balland, Parigi), Arancia (ed Estemporanee). È stato autore televisivo
per Gambero Rosso Channel e Master chef Magazine.

 

Commenti chiusi