Anteprima

ROSA!

ROSA!
Omaggio a Rosa Balistreri nel 90° anniversario della nascita

Etta Scollo voce e chitarra
Cathrin Pfeifer fisarmonica
Fabio Tricomi plettri, percussioni e marranzano

Uno sguardo al passato per aprire una porta verso il futuro.
È così che si può definire il “ritorno” di Etta Scollo a Rosa Balistreri, il “trovatore” al femminile della tradizione musicale popolare siciliana, scomparsa nel 1990 dopo una vita intensa e controversa, perfettamente rispecchiata nella forza espressiva delle sue canzoni.

Il primo omaggio di Etta Scollo alla musica di Rosa Balistreri avvenne durante un indimenticabile concerto a Palermo, nel 2004, nel corso del quale Etta, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica Siciliana, interpretò le perle del repertorio della sua conterranea, da lei arrangiate, come per obbedire al desiderio che Rosa aveva espresso nella canzone Quannu moru: «Quando morirò cantate i miei canti, non li scordate, cantateli per gli altri».

Etta raccolse così l’invito e si fece interprete dell’eclettica produzione di Rosa Balistreri: brani antichi, che, come la tradizione siciliana, affondano le radici nel vasto repertorio folklorico dell’isola, sopravvissuto ai secoli proprio grazie alla tradizione orale, di cui Rosa Balistreri si era fatta interprete, per tradurre in musica emozioni e sentimenti a tinte forti, spesso drammatiche, talvolta ironiche, in ballate che spaziano fra lo struggimento e la repressione, fra la collera e la comicità.

“Canta Ro'” (“Canta Rosa!”) era solito dire il poeta Ignazio Buttitta, per esortare l’amica al canto. Esortazione raccolta in seguito da Dario Fo, che, rendendola ospite fissa dei suoi spettacoli, l’aveva fatta conoscere al pubblico italiano, permettendo al suo prorompente talento di attraversare il canale di Sicilia.

“Canta Ro'” ripeté Etta Scollo quando portò per la prima volta l’eredità di Rosa oltre i confini nazionali, in Germania. In sale da concerto sempre esaurite, accompagnata dalla sua chitarra, da un trio o da un’orchestra, Etta prese per mano i presenti e li condusse in un viaggio musicale nella Sicilia degli Anni 60, per riscoprire un’artista a loro ancora sconosciuta, e una tradizione che aspettava solo di essere nuovamente raccontata.

“ROSA!” esclama Etta oggi, preparandosi a riprendere il viaggio, in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Rosa Balestrieri, per onorare l’arte e la memoria di una grande artista e raggiungere così il cuore di tutti quelli che non hanno ancora avuto la fortuna di “conoscerla