Concerti nelle scuole

Proposte per concerti da realizzarsi nelle scuole 2017/18

 

SINGCILY VOCAL GROUP

IPERCUSSONICI

CORO DOULCE MÉMOIRE

TRINACRIA SULLA LUNA
Pitrè senza gravità


SINGCILY

 

I Singcily Vocal Group propongono una lezione/concerto esplicativa dello stile vocale a cappella “contemporary”: utilizzo di polifonia, stili di canto, uso amplificato della voce, beatbox. Il periodo musicale al quale facciamo riferimento spazia dagli anni ’50 ai nostri giorni, con particolare attenzione ai generi musicali Pop, R&B, Latino Americana e Jazz.

Singcily

I Singcily sono un gruppo vocale a-cappella composto da giovani cantanti, il cui ceppo originario, nato nel 2002, proviene dal Liceo classico “Gulli e Pennisi”. L’associazione musicale “the Unashamed Singers” è stata costituita nel 2004, mentre L’ensemble attuale, con la direzione artistica del M° Maurizio Giliberto, si è formato nel 2013 allo scopo di coniugare i diversi linguaggi musicali, attraverso l’approfondimento e la rielaborazione del genere a-cappella di tradizione anglo-americana.
I Singcily, inoltre, hanno affinato le conoscenze musicali e le tecniche vocali attraverso la partecipazione a workshop e lezioni individuali con alcuni dei più importanti cantanti e musicisti del panorama jazz e a-cappella, quali: Ciro Caravano (Neri per caso), Tobias Hug e Kevin Fox (Swingle Singers), Andrea Figallo (Flying Pickets), Anders Jalkéus Anders Edenroth e Peder Karlsonn (The Real Group), Bob Stoloff, Joey Blake, Kim Nazarian Peter Eldridge e Darmon Meader (NYV), Cinzia Spata, Rosalba Bentivoglio, Stefania Patanè, Osvaldo Corsaro, Alberto Fidone, Mauro Schiavone.

I Singcily hanno partecipato a Festival in Italia e all’estero
• 1° premio al concorso internazionale Vocal Marathon 2011 in Croazia
• Premio assoluto come miglior gruppo fra tutte le categorie “Gran Marathon” Croazia 2011
• Vincitori di tappa al Lennon Festival 2011
• Ospiti d’onore al “Meer Vocal Festival” a Wunstorf (Hannover) e apertura del concerto dei New York Voices
• 2° e 3° premio al prestigioso concorso Internazionale Vokal.Total a Graz in Austria
• Partecipazione alle selezioni della seconda edizione di X-FACTOR, fino al Boot Camp.
• 1° Premio Your Music Blog di Francesco Facchinetti con la cover dei Queen “Another one bites the dust”

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IPERCUSSONICI
Suoni Antichi per Musica Futura

Ipercussonici

Alice Ferrara voce, cori e dum dum
Carlo Condorelli dum dum, sangban, djembe, balafon e cori
Luca Recupero marranzani, effetti, tamburelli, cori, kraakbox, ‘mbira
Alberto Paternò didjeridoo
Michele Musarra basso elettrico e cori.

La Sicilia è sempre stata una terra di forti tradizioni ma anche di fertili contaminazioni linguistiche, architettoniche, culinarie e culturali. Proseguendo questa consuetudine, nel 2002 l’incontro tra Luca Recupero, polistrumentista alle prese con incastri musicali tra il suo marranzano ed il didjeridoo, e Carlo Condarelli, rientrato in quel periodo a Catania dalla Guinea dove aveva studiato il linguaggio delle percussioni africane, è il fulcro di un impasto musicale e culturale che dà vita al progetto de Ipercussonici. L’inserimento poco dopo di Alice Ferrara, che canta il dialetto siciliano a ritmo di raggamuffin, perfeziona il “Liotro Sound”, un impatto sonoro che, senza rinunciare mai al confronto con le proprie radici, guarda ad un mondo lontano e internazionale. Ed è così che “Liotro”, il loro primo cd autoprodotto nel 2005, viene suonato ed ascoltato in Italia, Olanda, Francia, Ungheria, Giappone, Germania, Portogallo e Tunisia. Un circuito internazionale consolidato con il secondo disco, “Tutti Pari”, pubblicato nel 2008 con la Finisterre; il disco ha un sound esplosivo di canzoni che diventano drum&bass etnico con sferzate di marranzano elettrico e psichedelico. Questa caratterizzazione dell’album ‐ forte e originale – porta Ipercussonici a partecipare ad eventi e festival internazionali fino ad arrivare in Inghilterra, dove vengono presentati come “The Adventurous New Sound Of Sicily” al Womad di Peter Gabriel, il tempio itinerante della world music mondiale. Da sempre schierati a sostegno di importanti cause civili, sociali e ambientaliste, il loro singolo Mururoa viene usato nel 2011 da Greenpeace per contribuire alla campagna referendaria contro il ritorno del nucleare in Italia, mentre nel 2012, ospiti sul palco montato davanti al Palazzo di Giustizia di Catania per il ventennale della strage di Capaci, presentano una rivisitazione di Quannu Moru, Faciti ca nun Moru di Rosa Balestrieri, il cui video è dedicato a tutti quelli che continuano a vivere lottando contro le mafie. Poco prima della publicazione del nuovo lavoro “Carapace”, datato Maggio 2013, il Womad Foundation, insieme al St. James Cavalier Arts Center, li invita a Malta per una residenza artistica che ha – tra gli obiettivi raggiunti ‐ la realizzazione di una parata multietnica che coinvolge oltre 250 bambini delle scuole dell’isola e numerosi artisti provenienti da Jamaica, Inghilterra, Zimbabwe, Stati Uniti…e Sicilia. L’invito nasce dal riconoscimento della specificità di un suono, di un’attività didattica e formativa, di un attivismo culturale che caratterizzano questi artisti capaci di capire, rispettare ed integrare diversi linguaggi, utilizzando la musica come ponte fra le culture.

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DOULCE MÉMOIRE

CORO DOULCE MÉMOIRE

Sarah Borinato, Federica Di Marco, Nancy Lauzza, Renata Mangione, Maria Fernanda
Plumari, Federica Verdemare
soprani
Bruna D’amico, Grazia Malatino, Alessandra Teresa Mirabella contralti
Gionathan Grasso, Salvatore Rosa tenori
Federico Buccheri, Salvo Bonfiglio, Giuseppe Pucci bassi
Bruna D’amico direttore

Il coro polifonico Doulce Mémoire si è formato a Catania nell’autunno del 2006. L’ensemble ha avuto origine dal coro polifonico del Liceo Classico Statale “Mario Cutelli” di Catania, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti in concorsi e rassegne locali e nazionali e diretto da Bruna D’Amico, con cui molti dei componenti del gruppo si sono formati coralmente. Apprezzato dal pubblico sin dai suoi primi concerti, l’ensemble Doulce Mémoire è apparso in stagioni concertistiche di rilievo quali quella dell’Associazione Musicale Etnea, o in eventi come la Festa dell’Unità, la Festa Europea della Musica, la Rassegna Internazionale di Musica Corale Sacra di Mantova, ecc. Il gruppo oltre all’attività concertistica, promuove e diffonde la cultura della musica polifonica a vario titolo: organizzando e partecipando a seminari con esperti del settore di calibro internazionale, seguendo lezioni di vocalità con maestri di canto, promuovendo collaborazioni con altri cori italiani ed esteri, come il coro Anima di Dublino, partecipando ad iniziative culturali di varia natura come lezioni / concerto in ambito universitario, concerti all’interno delle iniziative culturali promosse dal comune di Catania, partecipazione a rassegne e concorsi di cui ha riportato più volte a casa il primo premio. Il gruppo, pur rivolgendo particolarmente la sua attenzione alla musica antica (da cui il nome che riconduce ai dolci ricordi di un’arte lontana nel tempo e nella memoria, da un brano del Cinquecento di Pierre Sandrin), medievale e rinascimentale, ha al suo attivo anche alcune collaborazioni con i cantanti di musica leggera come Mario Venuti e Umberto Balsamo.

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TRINACRIA SULLA LUNA
Pitrè senza gravità

TRINACRIA SULLA LUNA

Testo e regia di Gaspare Balsamo
Progetto e spunto di Luca Recupero
Con Gaspare Balsamo, Biagio Guerrera, Puccio Castrogiovanni, Giancarlo Parisi, Luca Recupero.

Musiche di e eseguite dal vivo da:
Puccio Castrogiovanni plettri, marranzano e voce
Biagio Guerrera voce
Giancarlo Parisi zampogna a paro cromatica, friscalettu, chitarra e Zi flute
Luca Recupero marranzano, percussioni e voce
Scene Daniela Orlando
Lingua siciliana, italiana.

Trinacria sulla luna (Pitrè senza gravità) è uno spettacolo teatrale ispirato all’omonima opera e vita di Giuseppe Pitrè. Alcuni elementi biografici della vita del Pitrè e vari frammenti sparsi dei cunti raccolti dal Pitrè sono il materiale che compongono il testo e la drammaturgia dello spettacolo. Lo scopo è quello di intendere e giocare con la figura e alcune parti dell’opera del Pitrè in maniera per niente conservativa, senza alcuna forza e nessun peso che gravi e abbia la pretesa di far memoria, celebrazione e consolazione su un materiale così vicino e così lontano allo stesso tempo. Dunque, Trinacria sulla Luna, quasi una parodia per procurare un intenso sentimento di libertà che conduce, con distacco e leggerezza, il gioco delle citazioni, dei riferimenti e delle allusioni.
Le forme espressive artistiche messo in campo, considerati gli argomenti trattati e la formazione e le esperienze di tutti i componenti della compagnia, rimandano ad alcuni linguaggi ed elementi che sono propri della matrice culturale teatrale e musicale siciliana. Dunque il cunto, dunque la lingua siciliana, dunque la letteratura orale, la musica popolare e gli strumenti che ad essi appartengono.
Leggeri come Pi(e)treè sulla luna senza gravità, la Trinacria, come da tradizione nello spettacolo dell’opera dei pupi, torna sulla luna per cercare di recuperare il senno, sperando che San Giovanni, come un tempo con Astolfo, ci venga incontro e ci aiuti.

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Gaspare Balsamo è nato a Erice nel 1975. Si è laureato in Lettere (Arti e Scienze dello spettacolo), presso l’Università La Sapienza di Roma. Qui partecipa a diversi laboratori teatrali e teorici nel Centro Teatro Ateneo. Dopo frequenta l’Accademia teatrale dell’Orologio e si specializza all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove incontra il Maestro Mimmo Cuticchio. Da qui inizia un nuovo percorso di ricerca, continuando a studiare e lavorare con Mimmo Cuticchio, Marco Baliani, Danio Manfredini, Davide Enia… Nel 2006 porta in scena il suo primo testo teatrale ne cura la regia e vi recita come attore. Ha lavorato inoltre come attore e autore con Andrea Cosentino, è stato attore in novela Bizarra di R. Spregelburd con la traduzione e regia di Manuela Cherubuni – premio Ubu come miglior novità straniera. Ha interpretato Giovanni Falcone nello spettacolo “Giovanni e Paolo” della compagnia la bottega del Pane. Ha collaborato con la Fondazione Romaeuropa, e con la Fondazione Fiumara D’Arte di Antonio presti.

Puccio Castrogiovanni, nato a Catania da una famiglia di artisti e musicisti, comincia fin da piccolo a studiare il piano e a suonare il marranzano e la chitarra in vari gruppi folcloristici di Catania e Acireale. Appassionato di liuteria, possiede una variegata collezione di strumenti di tradizione popolare. E’ uno dei fondatori del gruppo musicale I Lautari, con cui da oltre vent’anni svolge un’intensa attività concertistica e discografica, muovendosi nel solco della tradizione e del suo rinnovamento con un progetto che prevede la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di canzoni inedite nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali. Negli ultimi anni ha avviato un percorso di collaborazione con la Compagnia Zappalà Danza che lo ha portato a sperimentare sul marranzano un nuovo repertorio specificamente creato per la danza contemporanea.

Biagio Guerrera è nato a Catania nel 1965. Da ragazzo canta in una punk band. Studia canto con Michiko Hirayama. È tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita, con cui nel 1992 presenta, a Santarcangelo dei Teatri, Idda poi pubblicato nella raccolta omonima da Il Girasole (Valverde, 1997). Con le edizioni Mesogea pubblica nel 2009 Cori niuru spacca cielu e nel 2014 Amàri (con CD audio). Nel 2011 pubblica il CD Quelli che bruciano la frontiera (Folkstudio ethnosuoni) insieme a Moncef Ghachem e alla Pocket Poetry Orchestra, l’ensemble da lui fondato. Sue poesie sono state pubblicate in varie riviste e antologie in Italia e all’estero. Molto attivo anche come curatore e operatore culturale (Associazione Musicale Etnea, Festival Internazionale di poesia Voci del Mondo, Associazione Leggerete, SabirFest).

Giancarlo Parisi, polistrumentista, autore e compositore siciliano dal lungo trascorso artistico, negli anni ’90 ha collaborato in studio e in concerto con i più importanti cantautori della scena musicale italiana tra cui Fabrizio De Andrè, Mia Martini, PFM, Eugenio Finardi. Nel suo percorso si uniscono la passione per le musiche di tradizione orale e la ricerca di soluzioni e sonorità inedite e contemporanee. Ha realizzato e brevettato diversi nuovi strumenti come un modello di zampogna a paro “cromatica” come sviluppo della tradizionale “diatonica”, e una nuova testata bitimbrica per flauto traverso denominata “Zi Flute”.

Luca Recupero, musicista, ricercatore e tecnico del suono, studia musicologia, organologia e sound engineering tra Bologna, Amsterdam e Londra, dove consegue nel 2001 un Master in Etnomusicologia alla SOAS. Dal 1996 si dedica alla ricerca sugli strumenti della tradizione Siciliana ed in particolare sul marranzano e sui tamburi a cornice. Nel 2001 torna a vivere in Sicilia dove è tra i fondatori del gruppo Ipercussonici, con il quale si è esibito in Italia, Francia, Olanda, Germania, Ungheria, Inghilterra, Portogallo, Tunisia, Malta, Giappone. Ha inoltre collaborato alle incisioni ed agli spettacoli e concerti di numerosi artisti e compagnie tra cui Hugo Race, Acquaragia Drom, Rita Botto, Giancarlo Parisi, I Beddi, Mimì Sterrantino, Mario Incudine, Mandarake Teatro, Compagnia Zappalà Danza.

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