CLAUDIO LUGO

CLAUDIO LUGO

Sonar per gli elfi*
Racconti di un sax in viaggio

Claudio Lugo immagini e sax

“Sonar per gli elfi” è un video con interventi live che illustra la collezione di improvvisazioni musicali in luoghi naturali reconditi iniziata da Claudio Lugo nel 2010.
A ogni locazione è associata una registrazione, immagini fotografiche, brevi video e audio- appunti raccolti tra le popolazioni autoctone in forma di narrazioni orali.
Il progetto ha sinora raggiunto Islanda, Groenlandia, Danimarca, Patagonia e Terra del Fuoco (Argentina), Atlante (Marocco), Mongolia, i deserti del Namib e del Kalahari (Namibia), la Lapponia finlandese, i Balcani montenegrini e greci, Costa Rica, Nicaragua, Cappadocia, le isole di Sulawesi, Flores e Bali (Indonesia), Nepal, Perù, Bolivia e Italia. Durante la proiezione del filmato (50′ c.ca) ad alcune delle improvvisazioni effettuate nei differenti ambienti naturali il musicista sovrappone dal vivo una seconda voce in dialogo. Queste parti potrebbero avere la funzione delle ‘arie’ di un opera lirica, laddove i recitativi verrebbero espressi dallo scorrere delle immagini che documentano l’interplay intrattenuto dal musicista (e dal suo strumento) con le comunità territoriali nel corso della missione.
Alcuni video realizzati sul campo e inseriti nella narrazione videografica testimoniano momenti legati alla musica, in particolare vocale, delle popolazioni incontrate.

Il termine ‘elfi’ è qui usato nell’accezione estensiva di ‘spiriti della natura’ i quali assumono, nel dettato delle credenze tradizionali dei popoli, nomi, forme e funzioni assai differenti (p.es. Xapiri in Amazzonia, Apu sulle Ande, Dyombie in Africa del Sud, Essotoq tra gli Inuit, Zaarin in Mongolia ecc.)

Compositore, sassofonista, direttore d’ensemble, performer, Claudio Lugo è attivo da venticinque anni nei generi musicali legati alla sperimentazione e alla ricerca. Ha creato opere per la sala da concerto, per il teatro musicale da camera e per la danza, progetti di performance e di installazioni sonore. Ha studiato composizione con Edoardo De Giovanni a Genova e ha frequentato, dall’80 all’87 il corso di Composizione e Analisi del Teatro Musicale tenuto da Sylvano Bussotti presso la Scuola di Musica di Fiesole. Dall’85 al’92 ha collaborato, in qualità di direttore artistico dello StudioMusica, con il Festival BussottiOperaBallett e con la ScuolaSpettacolo di Genazzano (Roma) creando spettacoli, tenendo un corso sperimentale di didattica musicale per la danza e dirigendo la Piccola Orchestra Meridiana specializzata nel repertorio del’900 cameristico italiano. Vincitore del 1986 del premio di composizione De Paoli e del 1° Concorso di Composizione per Orchestra Jazz di Barga, Lugo compone nel 1989 due opere per l’Orchestra Jazz dell’Unione Europea di Radiodiffusione (UER). Nel ’91 ha inaugurato la Biennale Musica di Venezia con operaSogno, un lavoro di teatro musicale liberamente tratto dal “Sogno di una notte di mezza estate” e dalla Tempesta di W.Shakespeare. Nel ’95 la solo-performance “Sandro Penna: letture al saxofono” vince il concorso Traiettorie Sonore di Como come miglior opera d’incontro tra musica e poesia. Dopo avere insegnato nei Conservatori di Perugia e Firenze, dal 1989 è titolare della cattedra di sassofono presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria dove tiene un corso obbligatorio per il Biennio di II livello sulle notazioni musicali atipiche delle avanguardie del secondo dopoguerra e dirigendo l’Orchestra Laboratorio del Conservatorio con la quale ha eseguito opere informali di Maderna, Cage, Stockhausen, Andriessen, oltre alla Passion selon Sade di Bussotti, realizzata in forma scenica per il festival Scatola Sonora ’98 ed invitata al festival del Koninklijk Conservatorium dell’Aia, e alla prima esecuzione assoluta, nell’aprile del 2000, delle 19 tavole grafiche di Deragliamento di Francesco Pennisi, con la presenza dell’Autore per un seminario dedicato alla sua opera grafico-musicale. Nel dicembre del’99 vince il 1° Premio al Concorso Franco Evangelisti istituito da Nuova Consonanza in Roma con l’opera Tamburi di latta , per due percussioni e orchestra. Nel’99 è stato nominato direttore artistico dell’Orchestra Nazionale di Jazz dell’AMJ, nonché insegnante di Tecniche di Improvvisazione per i Corsi di Musicoterapia dell’APIM. Dal 2001 è professore presso il DAMS di Imperia (Università di Genova) e dal 2004 insegna presso i Summer Courses italiani della New Yourk University. È fondatore di Impressive Ensemble, gruppo che si occupa dei rapporti tra musica, parola e immagine avvalendosi di collaborazioni di artisti visuali come Roberto Masotti e Roberto Merani, e di attori e vocalisti come Cristina Zavalloni, Andrea Ceccon, Franco Di Francescantonio ed Enzo Salomone. Collabora, inoltre, come direttore e saxofonista con l’Ensemble Dissonanzen.