Linguaggi del Ritmo

Sul Corso

Il corso si propone di indagare sul tempo musicale e sul ritmo, e tenta di fornire agli allievi di qualsiasi strumento musicale, ai cantanti, ai danzatori, agli attori, e agli arte-terapeuti, un approfondimento ed ampliamento delle cognizioni ritmiche e della gestione della pulsazione assegnata, cioè della struttura del ritmo da un punto di vista strutturale ed esecutivo. Attraverso le tecniche occidentali, basate sulla lettura del solfeggio ritmico, e quelle orientali, basate sul linguaggio dei bol, cioè i suoni mnemotecnici e onomatopeici, si proporranno diverse chiavi di lettura per la comprensione dello spazio-tempo: la pulsazione, il fluire del ritmo, la gestione dei diversi andamenti musicali, e l’organizzazione del ritmo nei vari “sistemi musicali”.
Per affrontare questo tipo di gestione è opportuno studiare organicamente le forme ritmiche, le tecniche specifiche e le loro applicazioni anche sui vari strumenti. Inoltre, si farà esperienza diretta sulle tecniche di base per suonare e gestire il ritmo, a partire dal battito delle mani (prima espressione ritmica prelinguistica e prelocomotoria), poi su un tamburo, fino a strumenti occasionali e non convenzionali.
Il corso vuol essere anche un “viaggio” per far conoscere i suoni degli strumenti a percussione provenienti da ogni parte del mondo, per scoprirne le origini, la tecnica di base, i ritmi principali e le possibilità di impiego attuali. Scoprirne i materiali: legni, pelli, terracotta, metalli, e tutto ciò che produce ‘suono’. In altre parole un viaggio nei ritmi del mondo!

 

Finalità e obbiettivi
Il corso si propone di creare negli allievi la capacità di gestire e padroneggiare agevolmente il ritmo musicale, nelle varie forme e strutture ritmiche della musica. E inoltre ha come obiettivo la sua applicazione, con la possibilità di espressione ritmica, sia sugli strumenti a percussione, sia su ogni altro strumento musicale, incluso il canto, la danza e la recitazione.

 

Contenuti
Conoscenza delle principali forme ritmiche occidentali e orientali: solfeggio ritmico occidentale; solfeggio ritmico indostano, cioè dell’India del nord, e la struttura del tāla, ovvero il ciclo ritmico; solfeggio ritmico carnatico, cioè dell’India del sud.
Acquisizione delle forme tecniche per la corretta esecuzione del ritmo musicale su un tamburo.
Conoscenza delle strutture ritmiche dei vari sistemi musicali: europeo e nord americano, caraibico e centro americano, sudamericano, africano, medio orientale, indiano.
Conoscenza dei principali strumenti a percussione delle varie aree geografiche, e relativi linguaggi ritmici.

 

Metodologia
Il processo di apprendimento delle strutture ritmiche avverrà, di pari passo, secondo la metodologia classica occidentale, quindi con la lettura dei valori della durata delle note musicali e relativa applicazione, e secondo la metodologia orientale attraverso la memorizzazione orale e la recitazione di strutture ritmiche costituite dai bol, cioè le sillabe del solfeggio indiano, che indicano precisamente i suoni da riprodurre o le strutture ritmiche da eseguire, che ampliano le capacità di comprensione del ritmo e delle sue implicazioni nell’esecuzione.

 

Materiali didattici
CD e DVD saranno utilizzati per ampliare e integrare i contenuti del corso. I supporti cartacei saranno richiamati ad integrazione e completamento dell’apprendimento orale. Attraverso la registrazione audio delle lezioni gli allievi potranno seguire una traccia da utilizzare per lo studio a casa.

 

 

L’Insegnante

Riccardo Gerbino si è diplomato in Tradizioni Musicali Extraeuropee a indirizzo Indologico al Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza, ha studiato percussioni latine con Rosario Jermano e percussioni arabe con Mohamed Fares. Continua ad approfondire lo studio del tablā con Pandit Sankha Chatterjee e Sri Amit Chatterjee.
Pubblica “Il libro del tablā” (Quarantanve Edizioni, 2019) dedicato allo strumento a percussione più popolare dell’India.
Ha iniziato a insegnare privatamente dal 1987 e dal 1997 è insegnante di Pedagogia del ritmo presso la scuola internazionale di danza movimento terapia-ER (Italia, Egitto, India, Paesi Bassi). Collabora in qualità di volontario con la fondazione “La Città invisibile” tenendo corsi di percussioni per bambini nelle periferie svantaggiate di Catania e dintorni utilizzando il metodo Abreu. Contemporaneamente, insegna percussioni presso gli istituti scolastici di tutti gli ordini e gradi. Ha tenuto corsi, conferenze e laboratori a Roma, Napoli, Castrovillari, Reggio Calabria, Palermo, Messina e Catania e, grazie agli studi di solfeggio indiano, tiene laboratori dedicati ad attori e danzatori (Viagrande Studios) così come musicisti professionisti e semplici amanti della musica.
Oltre ai progetti Dounia, Luftig, Quattro Canti, Ramtrip e Pocket Poetry Orchestra, di cui è co-fondatore, ha collaborato in studio e dal vivo con: Luiza Brina, Mannarino, Eyal Maoz, Gianni Gebbia, Marta Collica, Hugo Race, Sepiatone, Amato Jazz Trio, Cecilia Pitino, Carlo Muratori, Juri Camisasca, Carmen Consoli, Brando, Rita Pavone, Paolo Buonvino.
Ha partecipato a numerosi festival in Italia, Slovenia, Portogallo, Grecia, Turchia, Tunisia, Inghilterra, Venezuela, Polonia e Brasile.
Ha prodotto i cd Spunta ‘na rosa di Cecilia Pitino, e Jobel di Pauperes in Laetitia. 

Category
Corsi di Strumento e Canto, Lomax | World Music School
Easysoftonic